Cultura d’impresa e videogiochi

Scadenza: 30/09/2019 20:00:00 CET
l’esperienza di gioco che si vive con il videogame è basata sull’interazione con l’utente. Senza di essa il videogioco non ha ragion d’essere. Tuttavia, in un mondo sempre più integrato, è particolarmente difficile disegnare contenuti che possano essere fruibili a livello globale. E’ quindi sfidante per l’impresa sviluppatrice di videogiochi abbracciare nuovi modelli di business che vadano incontro alle preferenze d’acquisto e alle modalità di spesa dei consumatori nei mercati chiave. La culturalizzazione e localizzazione sono fattori rilevanti per la crescita dell’industria del video gaming che richiede soluzioni e strategie innovative.

Descrizione

Uno studio pubblicato da Newzoo nel 2017 ha evidenziato che a livello mondiale il settore dei videogame vale circa 108.9 miliardi di USD e coinvolge circa 2,2 miliardi di persone. La rilevanza del settore è chiara considerando che nel 2017 sei delle dieci aziende più grandi al mondo per capitalizzazione di borsa, cioè Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon, Facebook e Tencent, vi sono significativamente impegnate nello sviluppo di videogame. Si stima, inoltre, che l’industria dei videogiochi coinvolgerà altri milioni di giocatori in ogni angolo del pianeta. Questo bacino di utenti condivide la passione per il gaming e si confronta con storie e ambientazioni spesso molto complesse. Il mondo dei videogames si è infatti allontanato dall’immaginario di passatempo per ragazzi, avvicinandosi sempre di più ad un prodotto culturale.
La peculiarità del videogame è nell’interazione prevista con l’utente, senza la quale il videogioco non ha ragion d’essere. Il lavoro per lo sviluppo di un videogioco è molto complesso e richiede il contributo da parte di esperti con competenze differenti.
Tuttavia, in un mondo sempre più integrato, è ancora più sfidante concepire e disegnare contenuti che possano essere davvero fruibili globalmente e che vadano incontro alle preferenze d’acquisto e alle modalità di spesa dei consumatori nei mercati chiave. La culturalizzazione e localizzazione sono fattori rilevanti per la crescita dell’industria del video gaming. Rispetto ai generi di videogame, un’analisi condotta dalla Fondazione Symbola nel 2017, ha riscontrato che gli italiani preferiscono i videogiochi di azione e d’avventura (30,7% del venduto), a seguire i videogiochi sportivi (23,7%), gli sparatutto (18,1%), i videogiochi di ruolo (10,1%) e di corse (6,1%).  

Obiettivo

Da fenomeno sociale, a nuova frontiera dell’educazione e dell’informazione. Il quadro che emerge dell’industria del videogioco nel 2017 è quello di un segmento trainante per l’economia, che ha travalicato i propri confini per invadere ogni aspetto della vita di giovani, giovanissimi ed appassionati di ogni età. L’ESA (Entertainment Software Association) ha recentemente evidenziato una divisione piuttosto equa per genere dei consumatori nel settore videogiochi. Infatti il 56% dei giocatori è di sesso maschile mentre il 44% di genere femminile. Questo dato è interessante poiché si tende a credere che i gamers siano quasi tutti di genere maschile. L’indagine dell’ESA sottolinea poi che tra gli utenti di videogame si collocano al primo posto le persone di età compresa tra i 18 ed i 35 anni (30% dei consumatori), seguiti dagli over 50 (27%). Solo al terzo posto gli under 18, che rappresentano il 26% degli utenti. Emerge quindi un profilo di video gamer più “maturo”, che da una parte è incuriosito e attento alle più recenti novità che il mercato propone e, dall’altra parte, è disposto a investire risorse per personalizzare il proprio hardware. 

Innovazione

Sono necessarie soluzioni per agevolare il cambiamento della cultura d’impresa così da accrescere la conoscenza di nuovi mercati chiave. In particolare, giocherebbero un ruolo fondamentale idee innovative e l’acquisizione di personale con caratteristiche culturali ed esperienziali che consentano di abbracciare il cambiamento, introducendo una presenza stabile all’estero da parte dell’impresa. In questo modo verrebbe fornito un supporto dati per informare decisioni di carattere operativo, tattico e strategico.