Il libro ed il fascino dei borghi italiani

Scadenza: 30/09/2019 20:00:00 CET
Le difficoltà logistiche della distribuzione, i costi altissimi di trasporto, la concorrenza spietata della distribuzione digitale, il rinnovato ruolo sempre più decisivo delle biblioteche pubbliche e delle librerie indipendenti, testimoniano come le città e i territori siano i veri protagonisti del futuro del libro. Il calo dei lettori e le crescenti difficoltà che caratterizzano il mercato editoriale stanno portando gli editori indipendenti a ripensare in modo innovativo la distribuzione del libro cartaceo. L’apertura di nuovi canali a favore dei prodotti editoriali di qualità può passare attraverso idee innovative che, utilizzando il libro come volano, valorizzano le potenzialità dei piccoli borghi italiani e delle limitrofe bellezze paesaggistiche ed artistiche, generando un rapporto di reciproco vantaggio tra editoria indipendente e turismo.

Descrizione

Il libro non riesce più a “vivere” soltanto sugli scaffali delle librerie e nelle fiere. Il libro cartaceo ha bisogno di “uscire” dai soliti spazi, trovare nuovi canali di distribuzione e affermarsi come fulcro attorno al quale ruotano iniziative in grado di trasmettere emozioni ed attirare nuovo pubblico. Appare quindi sempre più chiara la necessità di aprire nuovi mercati all’editoria, soprattutto quella indipendente che sempre più sconta la distribuzione capillare dei “grandi editori”.
Dall’altra parte, secondo un recente studio elaborato da Legambiente, erede dei piccoli borghi italiani è quel 72% degli oltre 8.000 comuni che contano meno di 5.000 abitanti. Questi Comuni coprono il 55% del territorio nazionale e vi abitano più di dieci milioni di persone. Storicamente i piccoli borghi sono sempre stati a presidio e cura del patrimonio ambientale e artistico, ponendosi come portatori di cultura e tradizioni locali. Tuttavia, i borghi soffrono in generale una crescente disoccupazione, scarsa attività commerciale e un turismo non ancora sufficientemente sviluppato. Alla luce di ciò, l’apertura di nuovi canali a favore dei prodotti di qualità dell’editoria indipendente potrebbe far leva sulle potenzialità dei borghi italiani e delle limitrofe bellezze naturalistiche, artistiche e storiche. In tale contesto il libro cartaceo potrebbe trovare “nuova vita” fungendo da volano in un innovativo rapporto di reciproco vantaggio tra editori indipendenti e borghi.  

Obiettivo

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), rispetto all’offerta editoriale in Italia, nel 2016, oltre l’86% degli oltre 1.500 editori attivi ha pubblicato non più di 50 titoli all’anno. Il 54,8% sono “piccoli editori”, che producono circa 10 opere in un anno, mentre il 31,6% sono “medi editori”, che pubblicano annualmente da 11 a 50 opere. I “grandi editori”, con una produzione libraria superiore alle 50 opere annue, sono il 13,6% degli operatori attivi nel settore e pubblicano più del 70% dei titoli sul mercato, producendo quasi l’86% delle copie stampate.
Per quanto riguarda la domanda, secondo l’Istat, la popolazione dei lettori italiani è costantemente in calo. Infatti i lettori sono passati dal 42,0% della popolazione (persone maggiori di 6 anni) del 2015 al 40,5% nel 2016. Si tratta di circa 23 milioni di persone che dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali. A fronte di questa situazione, le librerie indipendenti e gli store online vengono considerati dagli editori i canali di distribuzione su cui puntare per accrescere la domanda e il pubblico dei lettori. Dati recenti evidenziano inoltre che il mercato digitale è in aumento. Infatti più di un libro su tre (circa 22 mila titoli) è ormai disponibile anche in formato e-book, quota che sale al 53,3% per i testi scolastici.  

Innovazione

Sono richieste figure professionali e idee innovative che siano in grado di incentivare la diffusione del libro cartaceo e al tempo stesso supportare gli editori indipendenti e gli imprenditori del settore turistico ad adottare il libro come mezzo per potenziare l’offerta turistica dei borghi italiani. Le soluzioni innovative dovrebbero tracciare percorsi esperienziali che, costruiti intorno al libro, portino alla scoperta del borgo e delle limitrofe bellezze naturalistiche, storiche ed artistiche. Il lettore-turista verrebbe così realmente proiettato nella dimensione dove sono ambientate le vicende narrate nel libro. In tale contesto il lettore fruirebbe di esperienze e “contenuti aggiuntivi” da sviluppare in modo innovativo e accattivante sul piano commerciale. Partendo dal rapporto libro-borgo, le soluzioni possono avere ad oggetto, a titolo esemplificativo, spettacoli teatrali e musicali, escursioni naturalistiche, visite museali interattive, letture e rievocazioni itineranti in luoghi storici ed eventi di cucina creativa.